Protocollo antiviolenza: fare il punto per stare in RETE
Tavola rotonda interistituzionale con il patrocinio del Comune di Udine, Assessorato Pari Opportunità e Commissione Pari Opportunità
10 novembre ore 17, Sala Ajace, Udine
click per vedere il programma
Come funziona la rete di supporto a donne che subiscono violenza nel nostro territorio, a chi rivolgersi in caso di necessità, sia emergenziale sia a lungo termine, cosa si può chiedere ai vari soggetti che intervengono nelle fasi di criticità, ma anche come cercare di prevenire le situazioni drammatiche a cui non dobbiamo abituarci attraverso le notizie di cronaca: questi i temi che verranno messi a fuoco nell’incontro in oggetto, lunedì 10 novembre alle ore 17 in Sala Ajace a Udine.
Infatti, l’Associazione le Donne resistenti APS di Udine ha organizzato una tavola rotonda dal titolo Protocollo antiviolenza: fare il punto per stare in rete con il patrocinio del Comune di Udine, Assessorato delle Politiche giovanili e delle Pari Opportunità, e della Commissione Pari Opportunità.
Sarà l’occasione per fare il punto sulle azioni di contrasto alla violenza contro le donne che vengono messe in atto sul nostro territorio sia dai vari soggetti istituzionali sia da associazioni e soggetti del terzo settore.
L’iniziativa è stata organizzata in memoria di Paola Schiratti, a dieci anni dalla sua scomparsa, fondatrice dell’Associazione le Donne resistenti, che, in qualità di consigliera provinciale, ebbe il merito di promuovere il PRIMO protocollo antiviolenza di questo territorio, il cui titolo esatto è Linee guida per la promozione di strategie condivise finalizzate a contrastare il fenomeno della violenza nei confronti delle donne e dei minori e a progettare azioni preventive. In quell’ ormai lontano 18 settembre 2013 i soggetti che siglarono quel protocollo, tuttora in vigore ma senz’altro da aggiornare, furono i rappresentanti di enti e istituzioni che sono stati invitati a questo incontro proprio per verificare tutti insieme le strategie messe in atto in questi anni, i punti di forza ma anche le criticità di quell’intesa, che rimane comunque un imprescindibile punto di partenza per queste riflessioni, che noi facciamo durante tutto l’anno e non solo in vista del 25 novembre.
Quindi Procura di Udine, forze dell’ordine, esponenti dell’ordine degli psicologi e degli avvocati, ma anche l’ente comunale e le istituzioni sociali e sanitarie, che incontrano le donne nei momenti di criticità e danno loro delle risposte nell’immediatezza della violenza subita o scampata, parleranno del loro ruolo nel ciclo di intervento al contrasto della violenza di genere, dalle azioni preventive al supporto alle donne e ai minori, e porteranno la loro riflessione sulla necessità di un approccio quanto più condiviso che ha bisogno di strumenti sempre aggiornati e contestualizzati.
Dal 2013 molto è stato fatto, ma molto si deve ancora fare da parte di tutti noi che lavoriamo a vario titolo con l’obiettivo dell’eliminazione della violenza contro le donne e delle drammatiche conseguenze che essa ha sui minori. L’ obiettivo di questa tavola rotonda è valorizzare il lavoro di tutti i convenuti per cercare di condividere idee, esperienze, competenze e risorse umane, consapevoli che non esistono ‘isole felici’ perchè il fenomeno della violenza di genere è quanto mai trasversale. E proprio per questo una rete dei soggetti coinvolti, solida, strutturata e stabile, diventa strumento indispensabile contrastare un fenomeno che, a volte, può apparire inarrestabile, ma che va contrastato con tutti i mezzi in possesso di una società che voglia definirsi civile.
Alessandra Ksenija Jelen
vice presidente dell’ Associazione Le Donne resistenti APS
Udine, 1 novembre 2025










































































