Premio Paola Schiratti
Le donne e la storia quotidiana: indagine di storia di genere sul territorio in cui abito

Il Premio Paola Schiratti nasce per iniziativa dell’amministrazione comunale di Martignacco in ricordo della prof.ssa Paola Schiratti, cittadina illustre e attiva del Comune, mancata nel 2015. L’idea iniziale del concorso biennale è stata della dott.ssa Antonella Orzan che per prima si è impegnata nelle fasi iniziali di sensibilizzazione e aggregazione delle persone, affidando poi in itinere a noi come associazione “le Donne resistenti”, fondata da Paola, la maturazione e la progettazione del percorso.
L’idea era, ed è, quella di non lasciar disperdere quel patrimonio di esperienze professionali ed umane che la nostra amica Paola aveva condiviso con noi. Questo era quanto ci si era proposto in occasione della sua commemorazione il 25 ottobre 2015, assieme ad un pubblico numerosissimo e partecipe, per continuare a valorizzare le idee, le tematiche e gli obiettivi che Paola Schiratti ha perseguito nel corso della sua vita di donna, insegnante e politica appassionata.
I punti di riferimento sono la pubblicazione “Io donna nel tempo”( 2005, Arti Grafiche Friulane), scritta insieme a Mauro Bullo, e il progetto “Una disubbidienza civile. Le donne friulane di fronte all’8 settembre 1943”, di Rosanna Boratto e Daniela Rosa. L’originalità e il valore di questi lavori consistono soprattutto nel metodo di indagine storica, nel punto di vista femminile applicato a percorsi di storia di genere, sotto forma di interviste, dati, fotografie, documenti di storia orale friulana, raccolti con gli allievi e le allieve del territorio. A loro volta gli studenti e le studentesse diventano protagonisti della ricerca sul territorio con le interviste raccolte soprattutto nelle famiglie e nelle comunità, oltre che destinatari di un tesoro di conoscenze ed esperienze vicine a loro, ma spesso non riconosciute nella loro valenza di testimonianza storica. Il tutto contribuisce a creare un forte legame tra scuola, enti locali e forze sociali presenti sul territorio.
Con questo concorso proposto alle scuole primarie e secondarie, a seconda delle varie edizioni, desideriamo riprendere questo filo metodologico della storia di genere, e promuovere parallelamente le competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva previste dalla normativa in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione. Attraverso le interviste le allieve e gli allievi hanno la possibilità di superare un ruolo meramente ricettivo per assumere un ruolo attivo nella costruzione della conoscenza storica, nell’esplorazione della realtà a loro vicina, nella riflessione consapevole sulla microstoria in cui sono immersi.
Fin dalla prima edizione, l’Ufficio scolastico regionale è partner del Premio, che si pone obiettivi anche di carattere didattico e scientifico, nella convinzione del ruolo centrale che la scuola debba avere nella formazione dei cittadini e delle cittadine di oggi e di domani e nella consapevolezza di quanto Paola scriveva a proposito:
“Lo scopo della storia di genere è quello di indagare una realtà storica facendo attenzione al punto di vista femminile, il che può significare cogliere gli aspetti informali e nascosti di una realtà che le donne controllano talvolta in misura superiore a quella superficialmente percepibile”.

(fare click sull’immagine per vedere i lavori)

I materiali esposti non possono essere divulgati senza la previa autorizzazione dei promotori del concorso.