{"id":182,"date":"2015-02-04T12:49:22","date_gmt":"2015-02-04T11:49:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ledonneresistenti.it\/?p=182"},"modified":"2015-02-04T12:50:36","modified_gmt":"2015-02-04T11:50:36","slug":"le-proposte-delle-donne-per-i-decreti-attuativi-della-legge-regionale-di-riforma-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/?p=182","title":{"rendered":"Le proposte delle donne per i decreti attuativi della Legge regionale di riforma sanitaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> <a href=\"http:\/\/www.paolaschiratti.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/documentosaluteFVG.pdf\" target=\"_blank\">qui il documento integrale<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le donne delle Associazioni <strong>le Donne resistenti,  Snoq , Donne che guardano al futuro<\/strong>, del <strong>Coordinamento Donne CISL del FVG<\/strong>, di  <strong>Confartigianato FVG, Donne e impresa<\/strong> alla lettura della Legge di riforma sanitaria n.17\/2014, approvata dal Consiglio regionale in questi mesi si sono attivate per sollecitare i  responsabili della politica regionale a inserire nei protocolli attuativi alcune proposte elaborate.  Le donne si sono sentite in dovere di farlo in quanto sono le prime ad essere impegnate nella cura e nell\u2019assistenza dei propri familiari, bambini, anziani, disabili, ammalati acuti e cronici. Questa legge riduce ulteriormente i posti letto e i tempi di degenza negli ospedali, prevedendo l\u2019avvio di servizi territoriali centrati sui medici di famiglia. Con quali garanzie, con quali strumentazioni e  aggiornamenti professionali? E\u2019 fondamentale che le politiche di deospedalizzazione e assistenza domiciliare, qualificanti questa nuova legge, non comportino, per le famiglie e le donne, ulteriori aggravi economici e assistenziali, accrescendo le diseguaglianze sociali che la crisi economica ha gi\u00e0 aggravato. La Legge inoltre non tiene conto  dell\u2019approccio di genere  nelle politiche di promozione della salute e di programmazione organizzativa del servizio sanitario regionale. E\u2019 ormai diffusamente saputo e riconosciuto da Conferenze internazionali dell\u2019OMS, da risoluzioni della UE e da politiche attuate in diverse regioni italiane che il genere influisce sulle differenze fra uomini e donne nell\u2019esposizione ai fattori di rischio, nell\u2019incidenza, nella prevalenza e nella storia naturale delle malattie, nel trattamento e nelle risposte ai farmaci. Bisogna studiare, riconoscere e trattare separatamente, per prevenire e curare, le specifiche problematiche relative alla salute  degli uomini e delle donne, che oggi sono ulteriormente penalizzate per il peggiorare delle condizioni di lavoro e degli stili di vita. Abbiamo avanzato dieci proposte affinch\u00e9 si tenga conto dei problemi specifici indicati dalle donne. Chiediamo di definire risorse, criteri e modalit\u00e0 operative dell\u2019assistenza domiciliare; di riconoscere la prospettiva di genere e la medicina di genere;  di potenziare e diffondere sui territori i Consultori, la cui inadeguatezza \u00e8 ampiamente testimoniata dai dati elaborati in Regione;  di educare i giovani e le giovani a un rapporto corretto e informato con il proprio corpo e la propria salute; di promuovere tutte le azioni previste dal Piano d\u2019azione straordinario contro la violenza di genere promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunit\u00e0 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a partire dall\u2019istituzione presso tutti i reparti di Pronto soccorso ospedaliero di uno \u201csportello rosa\u201d e del \u201ccodice rosa\u201d per facilitare il riconoscimento delle storie di violenza sulle donne e sui minori, sulla violenza assistita, con l\u2019attivazione dei percorsi di sostegno conseguenti. Abbiamo lavorato insieme per produrre questo documento che \u00e8 stato intanto approvato dalla Commissione regionale PPOO, \u00e8 sottoposto all\u2019attenzione della Commissione regionale III, dell\u2019 Assessorato alla Sanit\u00e0 e alle politiche sociali, dei consiglieri e delle consigliere regionali. L\u2019obiettivo \u00e8 incidere nella fase di predisposizione degli strumenti attuativi della legge. Abbiamo collaborato per intraprendere nella nostra regione un percorso virtuoso, rispettoso dei costi,  avanzato nelle prospettive per garantire a tutti e tutte un servizio sanitario regionale rispettoso della dignit\u00e0 e della vita delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paola Schiratti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vice presidente Commissione regionale PPOO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presidente Associazione le Donne resistenti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> <a href=\"http:\/\/www.paolaschiratti.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/documentosaluteFVG.pdf\" target=\"_blank\">qui il documento integrale<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le donne delle Associazioni <strong>le Donne resistenti,  Snoq , Donne che guardano al futuro<\/strong>, del <strong>Coordinamento Donne CISL del FVG<\/strong>, di  <strong>Confartigianato FVG, Donne e impresa<\/strong> alla lettura della Legge di riforma sanitaria n.17\/2014, approvata dal Consiglio regionale in questi mesi si sono attivate per sollecitare i  responsabili della politica regionale a inserire nei protocolli attuativi alcune proposte elaborate.  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