{"id":160,"date":"2014-11-08T15:47:31","date_gmt":"2014-11-08T14:47:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ledonneresistenti.it\/?p=160"},"modified":"2014-11-08T15:47:31","modified_gmt":"2014-11-08T14:47:31","slug":"coincidenze-singolari-o-inquietanti-profezie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/?p=160","title":{"rendered":"Coincidenze singolari o inquietanti profezie?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sul numero di ieri\u00a0 del Venerd\u00ec de \u201c La Repubblica\u201d, 7 novembre 2014, a p.33,\u00a0 leggo un titolo che attira la mia attenzione: \u201cIn Argentina spopola la polizza antibullismo\u201d di Mat\u00ecas Marini , in cui si parla del Paese che ha le scuole pi\u00f9 litigiose del modo, dove i genitori, se i figli vanno male a scuola, picchiano i docenti e querelano le scuole se i figli sono tormentati da comportamenti bullisti dei compagni.<br \/>\nLa situazione deve essere davvero fuori controllo se l\u2019Argentina \u201cvanta lo strambo privilegio di essere l\u2019unica al mondo ad offrire un\u2019assicurazione del genere, che protegge le scuole querelate\u2026\u201d e se queste polizze stanno andando a ruba!<br \/>\nL\u2019autore afferma:\u201d Il broker titolare della polizza, che pensava di venderla solo l\u2019anno prossimo, ha dovuto anticipare. I direttori di scuola che non possono aspettare o vogliono evitare la bancarotta sono sempre di pi\u00f9: 100mila studenti sono gi\u00e0 stati assicurati\u201d.<br \/>\nRifletto amaramente su come va il mondo e\u00a0 su come va qui da noi; sulla incongruenza tra dichiarazioni di miglioramento e progetti di riforma scolastica che ogni governo italiano si \u00e8 sentito in dovere di varare negli ultimi decenni con esiti via via pi\u00f9 penalizzanti per gli studenti, le famiglie, per i lavoratori stessi della scuola\u2026Sulla violenza che invade e pervade in modo sempre pi\u00f9 capillare ogni ambito della societ\u00e0,\u00a0 addirittura con le armi come in certe scuole americane\u00a0 oppure con le parole omofobe, razziste, sessiste che escludono, umiliano, perseguitano come in gran parte del mondo\u2026<br \/>\nMa il motivo principale per cui quest\u2019articolo ha destato la mia\u00a0 sorpresa in realt\u00e0 va ricondotto ad una personale esperienza di lavoro di parecchi anni fa.<br \/>\nTra il 2001 e il 2002\u00a0 fui invitata infatti a collaborare con una famosissima casa editrice per la scuola; mi era stato chiesto di scrivere le attivit\u00e0 delle Unit\u00e0 Didattiche e i riepiloghi formativi\u00a0 di \u201cLe regole e l\u2019immaginazione\u201d, una grammatica per il biennio delle scuole superiori.<br \/>\nAppunto per un riepilogo formativo sul \u201csignificato\u201dscrissi allora un raccontino che oggi,\u00a0 alla luce dell\u2019articolo sopracitato, assume una connotazione diversa dal gusto di una\u00a0 ambientazione fantascientifica che allora mi aveva ispirato.<br \/>\nMa per capire, ed eventualmente sorridere amaro, \u00e8 necessario ricopiare quel testo,\u00a0 che nelle mie intenzioni\u00a0 doveva rappresentare una metafora paradossale della progressiva scomparsa di un vettore essenziale nella scuola, ossia\u00a0 l\u2019imprescindibilt\u00e0 della relazione tra docente e studente, divenuta nel tempo sempre pi\u00f9 sbrigativa, sempre meno socialmente\u00a0 sostenuta e tutelata, a vantaggio di una mediazione informatizzata, di una cultura del \u201ccomputer \u00e8 meglio\u201d, che forse pu\u00f2 essere efficiente ma che certamente non pu\u00f2 sostituirsi all\u2019efficacia di un valido mentore.<br \/>\nComunque, allora scrissi questo. Il testo si intitola:<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cUn gesto d\u2019altri tempi\u201d<\/span><br \/>\n\u201cEra il suo ultimo giorno di servizio come Testimone Vivente (ne erano sopravvissuti pochissimi oltre a lei; sull\u2019intero pianeta l\u2019insegnamento di tutte le altre materie di studio avveniva ormai tramite cyber-robot). Era anche una giornata di inizio estate incredibilmente bella. Una ventata d\u2019aria calda carica di profumi e di profonde nostalgie la convinse che una giornata cos\u00ec meritava un omaggio adeguato, un gesto coraggioso. Quindi respir\u00f2 a fondo, evit\u00f2 accuratamente il corridoio blindato che conduceva al cubo-cattedra antiproiettile da dove aveva insegnato Paleolingue a generazioni di giovani umani per tutti quegli anni, e oltrepass\u00f2 la soglia della classe incurante dei divieti. Vide perfettamente, davanti a s\u00e9, tutti quegli occhi sbigottiti, spaventati, terrorizzati; sapeva bene che stava infrangendo una delle regole pi\u00f9 rispettate dopo il Periodo delle Grandi Violenze e tuttavia \u2013sorridendo dolcemente \u2013 continu\u00f2 ad avanzare\u00a0 verso di loro con le braccia protese in avanti. Fu proprio quello strano gesto, ma soprattutto quel sorriso cos\u00ec dolce, cos\u00ec scandalosamente\u2026.\u201daffettuoso\u201d (il significato di questo termine era stato oggetto proprio dell\u2019ultima lezione) a gettare nello sgomento l\u2019allievo U.Z. 8720, il pi\u00f9 vicino a lei, il migliore dell\u2019ultimo corso. Visibilmente sconvolto egli frug\u00f2 freneticamente nella sua divisa, dove finalmente trov\u00f2 l\u2019ARMA OBBLIGATORIA prescritta dal Regolamento Interno. Ormai in preda al panico, gridandole di arrestarsi, gliela punt\u00f2 contro con la mano tramante.<br \/>\nFu cos\u00ec che, mentre lei stava quasi per abbracciarlo, con un lampo di luce lui la disintegr\u00f2.\u201d<br \/>\nAvete avuto pazienza di leggere fin qua? Grazie, non possiamo che augurarci che una volta tanto, la realt\u00e0 NON superi la fantasia!! Per quanto sembra che in Argentina si anticipi un futuro inquietante\u2026.<br \/>\nDaniela Rosa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul numero di ieri\u00a0 del Venerd\u00ec de \u201c La Repubblica\u201d, 7 novembre 2014, a p.33,\u00a0 leggo un titolo che attira la mia attenzione: \u201cIn Argentina spopola la polizza antibullismo\u201d di Mat\u00ecas Marini , in cui si parla del Paese che ha le scuole pi\u00f9 litigiose del modo, dove i genitori, se i figli vanno male [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[81],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=160"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162,"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/160\/revisions\/162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ledonneresistenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}